Fuori splende il sole… io mi munisco di occhiali, giacchetta e sciarpa; tempo 15 minuti e comincia a piovere (sarà mica che anche in Svezia vige la regola del clima ballerino danese?!). Arriviamo in centro che non sappiamo bene cosa fare, ci imbuchiamo quindi in un centro commerciale dove troviamo un negozio vintage. Immediatamente ci scatta la lampadina in testa “negozio vintage = vestiti vecchi da hippy per il carnevale!”.
Vale raccimola un paio di pantaloni floreali mentre io riesco a trovare una fantastica camicia della Wrangler.
Soddisfatti usciamo dallo shopping mall e constatiamo che è uscito il
Il tempo non ci dà tregua con continui sprazzi di luce e di pioggerellina, l’unica costante in questa storia è il vento! Dopo 50 minuti di assideramento finalmente torniamo al punto di partenza e scendiamo da quell’infernale mezzo di tortura: tocchiamo il marciapiede ed ecco scendere il diluvio universale.
Con una veloce corsa attraversiamo un canale e ci infiliamo nel primo Mac Donalds che incontriamo, precedendo di qualche metro una comitiva di studenti arabi che da li a poco formeranno una coda inverosimile.
Terminato il pranzo abbiamo la prima idea furba della giornata: visitare il museo d’arte di Goteborg, che è al chiuso e riscaldato! Un paio di km a piedi ed eccoci immersi in questo piccolo dedalo di opere d’arte. Sfortunatamente non sono ne un appassionato ne tanto meno un “esperto” in materia… le uniche opere che riesco a riconoscere ed apprezzare sono dei quadi di Van Gogh, Picasso, Monèt e Mirò, per il resto non chiedetemi che non ne capisco una mazza!
Usciamo che dal museo ed ecco li ad attenderci il solito meteo. Entriamo in un negozio di souvenirs indicato sulla mappa che ci hanno regalato in ostello… devono avere pagato molto bene per essere su quella mappa perchè oltre ad essere un buco con poca scelta di cose è anche molto ma molto caro!
Camminando in una delle vie principali (una volta inagibile in quanto area di giardini privati “all’inglese”) becchiamo un Hard Rock Cafè! Solite foto, non beviamo nemmeno un bicchiere d’acqua e Michela e Stefania si accontentano di comprare un paio di magliette.
Decisi a sfruttare a mille la nostra Go Card ci spariamo il terzo giro
Incomincia ancora a grondare acqua, ci infiliamo quindi in un altro shopping mall, questo molto più mimetizzato dell’altro… ma anche molto ma molto ma molto più grande! Ci splittiamo in modo che ognuno possa dare un’occhiata a quello che preferisce (anche perchè immaginate… un uomo con 4 donne… che gioia fare shopping!!!).
Girovago senza meta per i negozi di elettronica e di abbigliamento maschile senza notare nulla di interessante se non le commesse (poco gnocche!) e le clienti…
Terminiamo la giornata che siamo letteralmente a pezzi; le donne in voglia di pizza decidono di tornare al pub della sera precedente per cena… e che pizza sia! Dal momento che in Italia sono solito consumare ogni domenica una pizza al prosciutto a questo giro opto per qualcosa di “esotico”: mexican pizza! Peperoncini gialli messicani, un pò di pomodoro, e tanta salsa piccante; accompagno il tutto con due birre medie e via… a nanna… in attesa dell’ultimo giorno in questa splendida landa svedese.
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