Dunque, avrei voluto aggiornare il blog con le varie news con calma a Biella, ma vista la situazione e le 5 ore di attesa che ho davanti ho pensato che fosse bene scrivere un pò quanto capitato oggi.
Stamane sveglia alle 7:00, il mio volo parte alle 9:20. Mentre sono sotto alla doccia sento squillare il campanello. Quando esco Vale mi informa che “era Fabio che volevo dirti che è andato all’aeroporto ad accompagnare il suo amico e ha visto che il volo per Milano è cancellato”. Come un disperato mi avvento sul pc per controllare in rete… dagli aggiornamenti in tempo reale tutto sembra essere a posto.
Julia, appena sveglia, mi prepara un sandwich al Philadelfia; impacchetto le mie ultime cose e io e Vale ci dirigiamo verso la fermata del bus per andare in aeroporto.
Giunto li tutto sembra regolare. Una tipa con non so quale problema rimane 20 minuti al desk del check-in a parlare con l’addetta… comincia a formarsi una coda tale che sono costretti ad aprire un altro desk. Imbarcato il bagaglio e andiamo a fare colazione al bar.
Sono gli ultimi minuti assieme… io & lei… sigh! Ma è ora di oltrepassare i controlli di sicurezza. Tutto procede senza problemi: l’ultimo saluto, il metal detector, ancora un bacio distante e via, in attesa dell’imbarco.
Con precisione nordica alle 9:20 l’aero stacca i carrelli da terra; tempo 10 minuti di volo “senza cinture di sicurezza” ed incomincia già la discesa.
Atterriamo in aeroporto a Copenaghen… e qua incomincia il bello. Entro nel terminal e comincio a cercare il cartello per il “baggage claim”; seguo le indicazioni e mi ritrovo in una sala con i nastri… ma i monitor mostrano solo provenienze internazionali. Mi sorge un dubbio… nel panico domando al banco informazioni dove sia il mio bagaglio.
“Questo è il terminal 2, quello degli arrivi internazionali, il suo bagaglio verrà consegnato al terminal 1, dove SAREBBE dovuto atterrare il suo aereo…”. Mooooolto bene, ho circa 1h e 40 min prima che parta il volo per Milano dal terminal 2 (dove mi trovo)… peccato che il bagaglio sia al terminal 1!
Raggiungo la pensilina per prendere la navetta gratuita… attendo… attendo… finalmente arriva! 5 minuti e sono a destinazione; ecco il mio bagaglio! Esco ma il bus è già ripartito… 15 minuti di attesa prima che passi il prossimo… questa volta l’efficienza nordica di cui parlavo prima ha toppato in pieno!
Eccolo arrivare! Appena giunto al terminal 2 mi fiondo ai check-in automatici; la ragazza delle informazioni mi comunica che il mio bagaglio non è più imbarcabile e che devo pertanto rivolgermi al desk principale per vedere se ci sono ancora delle possibilità.
La gentilissima signora del desk fa di tutto per aiutarmi: arriva un addetto pronto a ritirare il mio bagaglio da imbarcare; peccato che mi dica “il suo gate chiude fra 5 min, e da qui al gate sono 20 min a piedi… dubito che ce la potrebbe fare”.
Affranto torno dalla gentile signora che però in quel momento è occupata. Mi rivolgo allora alla sua collega, la quale è cortese e gentile quanto un dito ficcato su per il culo con un sorriso =)
Mi comunica che ho due opzioni:
- pagare 60 € di penale e spostare il mio volo a domani
- acquistare un altro biglietto con un’altra compagnia
Opto per la seconda, ma l’unica cosa che è in grado di dirmi è che “si c’è un volo per Milano oggi pomeriggio”, “Ah si? E quanto costerebbe?” le chiedo; “Non lo so, deve andare al desk della SAS al terminal 3”.
Ridendo le chiedo “Al terminal 3?!?!?! (un altro terminal?!)”; alla sua risposta “Certo al terminal 3, cosa c’è da ridere?” mi viene voglia di risponderle “C’è da ridere che hai una faccia da culo…”.
Ci penso allora un pò su… prendere o non prendere un altro volo? Mi metto a cercare con il melafonino su internet i prezzi e quando leggo 460 € per Copenaghen-Milano con scalo a Parigi penso che mi costerebbe meno dormire in aeroporto!
Opto allora per l’opzione numero 1. Pertanto al momento mi ritrovo in quel dell’aeroporto di Copenaghen, all’interno di un pub all’inglese dove servono sti hamburger pieni di cipolla e salsa d’arrosto che si riescono a mangiare solo con le posate… chissà come andrà a finire?!
